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Domande pag. 244

 1. Per sostanze dal punto di vista logico si intendono i modi in cui si predica all'essere della sostanza. Per le sostanze dal punto di vista ontologico si intendono i modi di essere della sostanza. 2. Le sostanze prime esistono in modo autonomo e fungono sempre da soggetti. Le sostanze seconde sono quei concetti universali (le specie e i generi) che non possono esistere indipendentemente dagli individui concreti, cioè le sostanze prime. 3. Ognuna di tali sostanze individuali è concepita come sinolo, cioè un'unione indissolubile, di forma e materia. La forma rappresenta la natura intima di una cosa la sua essenza struttura immanente e necessaria, mente la materia è l'elemento materiale che viene plasmato dalla forma. 4. Per Aristotele il divenire è una trasformazione interna all'essere.

Domande pag.240

 1. Quella di Aristotele può essere definita una metafisica realistica ovvero che dalle cose va alle idee e che implica la rivalutazione della sensibilità, poiché è grazie agli organi di senso, infatti, che possiamo percepire le cose esterne e formarci un'idea, un concetto, nella nostra mente. 2. I modi fondamentali di darsi dell'essere sono: La sostanza, la qualità, la quantità, la relazione, il luogo, il tempo, l'agire, il patire, lo stato e la situazione.

PAG.234

1. Il fine è la manipolazione di oggetti oppure la realizzazione di opere. Il metodo invece è non dimostrativo. 2. Le scienze pratiche comprendono l'etica e la politica e servono a guidare orientare il comportamento e la condotta degli uomini verso la felicità individuale o collettiva. 3. Dal prodotto possiamo aspettarci soltanto verità relative e valide " in linea di massima" o " per lo più".

DOMANDE PAG.255

 1. I concetti impiegati  da Aristotele per spiegare il divenire di tutte le cose sono le 4 cause. 2. La causa formale consiste nella forma, nell'essenza ed è ciò che fa sì che una cosa sia proprio quella cosa e non un'altra. 3. La presenza del mutamento consente all'anima di percepire il tempo, il quale viene definito come "la misura del divenire secondo il prima il poi", cioè un ordine misurabile dipendente dal fatto che la ama " registra" la trasformazione delle cose. 4. Il quattro elementi fondamentali sono soggenti al movimento locale rettilineo.

LA COSMOLOGIA E IL FONDAMENTO DELLE LEGGI

  LA COSMOLOGIA.E IL FONDAMENTO DELLE LEGGI Secondo Platone nell'universo regna un ordine perfetto dovuto a:  1. Un divino artefice, il demiurgo, che ha plasmato il mondo visibile sul modello di quello soprasensibile , infatti:  • Ispirandosi all'idea del Bene, ha modellato la materia caotica primordiale trasformandola in un organismo vivente governato da un' anima del mondo . • Ha conferito ordine agli eventi naturali attraverso il tempo che è un « immagine mobile dell' eternità » 2. Le leggi , che regolamentano in ogni aspetto la vita dei cittadini , al fine di realizzare nella città degli uomini lo stesso ordine divino che regna nel cosmo.  Infatti la città fortezza ; la nuova città disegnata dalle Leggi, era vista da Platone come più concreta e realizzabile rispetto a quella ideale della Repubblica. Si tratta infatti un piccolo insediamento in cui vi risiedevano un numero limitato e stabile di cittadini e l'organo dei  " Custodi della legge "( ...

DOMANDE PAG.200

1. Con le Leggi si afferma una prospettiva più realistica nel pensiero di Platone perché egli tende a sostituire la ragione con la teologia e a teorizzare uno Stato repressivo. 2. La duplice funzione delle leggi è costrittiva ed educativa : da una parte prescrivono fin nei particolari quale deve essere la migliore condotta dei cittadini, dall'altra aspirano a essere una guida per i giovani che sapranno diventare bravi cittadini. 3. Nella Repubblica Platone cerca di condurre la propria indagine sulle virtù fondamentali dei cittadini nell'ambito dello Stato mentre nelle Leggi Platone è più realistico e afferma che la descrizione utopica del governo ideale viene sostituita da una visione più realistica, incentrata sulla forza delle leggi.

LA VISIONE POLITICA E IL PROBLEMA EDUCATIVO

 LA VISIONE POLITICA E IL PROBLEMA EDUCATIVO Platone teorizza: • Un modello di stato ideale (utopia) strutturato in 3 classi Governanti → hanno una funzione di comando Guerrieri → hanno una funzione di difesa militare Lavoratori → hanno il compito di provvedere ai bisogni materiali . • L'aristocrazia come forme ideale di governo , la quale coincide con il governo dei filosofi che conoscono e perseguono il Bene. • Un percorso formativo per il futuro governante , dal quale è esclusa l'arte perchè è negativa e diseducativo per tre motivi: 1. Propone modelli di comportamento immorali e frivoli. 2. Allontana dal vero perchè è imitazione di imitazione. 3. E frutto della divina ispirazione e donque attenua la capacità di giudizio.