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FRANCESCO BACONE

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  FRANCESCO BACONE (1561-1626) Egli ritiene che lo scopo della scienza sia possedere il dominio sulla natura al fine di assicurare all'uomo il miglioramento delle condizioni di vita → Sapere è potere. Bacone sostiene inoltre che l'uomo debba separarsi da : - il principio di autorità - i pregiudizi che ostacolano la ricerca →  dottrina degli idoli  →  esistono 4 tipi di idoli: Idoli della tribù : derivano dal fatto che gli uomini interpretano le cose in base ai propri schemi mentali o bisogni Idoli della spelonca : derivano da ereditarietà, educazione e ambiente. Idoli della piazza : derivano dall'uso arbitrario o inappropriato delle parole. Idoli del teatro : derivano dalle dottrina delle diverse scuole filosofiche La scienza deve adottare un nuovo metodo induttivo articolato in: - Osservazione dei fenomeni - Raccolta dei dati nelle tavole   → Tavola della presenza , si ricerca la causa del fenomeno               ...

PAG. 65 nr° 1,2,3,4 e PAG. 67 nr° 1,2,3,4,5

 PAG.65 nr° 1,2,3,4 1. Nella Bibbia sono presenti alcuni passi in cui si sostiene che la Terra è immobile e il Sole si muove. 2. Fu scritta con una serie di esempi semplici e immagini metaforiche o allegoriche, destinate a un pubblico incolto. 3. Galilei afferma che le leggi di natura sono caratterizzate dalla necessità e quindi non lasciano margine d'interpretazione. 4. La verità  rivelata, ossia le necessarie dimostrazioni, è presente nella Bibbia e dettata da Dio, mentre la verità naturale, ovvero le sensate esperienze, è scritta da Dio con il preciso linguaggio della matematica. Entrambe provengono da Dio ma hanno competenze e linguaggi diversi, infatti la Bibbia ha uno scopo etico e religioso, non scientifico, poiché essa deve insegnare agli uomini non "come è fatto il cielo", ma "come si vada in cielo". Mentre alla scienza spetta l'interpretazione della struttura della natura. PAG. 67 nr° 1,2,3,4,5 1. L'aristotelico afferma che, nonostante abbiamo ...

GIORDANO BRUNO

  GIORDANO BRUNO Giordano Bruno afferma che l'universo è uno spazio infinito, costituito da infiniti mondi dove Dio è il principio primo infinito. Dio è immanente nella natura poiché costituisce l'anima del cosmo che informa e plasma la materia, per questo è conoscibile dall'uomo. Bruno esalta la tecnica e lo spirito  di iniziativa dell'uomo; quest'ultimo è superiore agli animali perché possiede l'intelletto e le mani. Questi strumenti gli consentono di manipolare e di conoscere le cose del mondo in vista del progresso tecnico e scientifico. Secondo Giordano Bruno la natura è il vertice della conoscenza poiché essa è oggetto dell'ardore conoscitivo dell'uomo, il quale riesce a sottrarsi ai desideri bassi e volgari e scoprire di essere egli stesso natura.

GALILEO GALILEI

GALILEO GALILEI Galileo Galilei nasce a Pisa nel 1564 e muore nel 1642 da Arcetri. Nel 1609, avuta notizia dell'invenzione del cannocchiale in Olanda, ne costruì uno in proprio adattandolo all'osservazione dei corpi celesti.  Così facendo riuscí a individuare la presenza delle macchie solari e a stabilire che la Luna presentava catene montuose, valli e crateri del tutto simili a quelli della Terra; tali scoperte contribuirono a demolire l'impostazione della fisica aristotelica Egli dimostra la verità della teoria eliocentrica copernicana affermando che essa non è in contrasto con la Bibbia poichè fede e scienza hanno competenze e linguaggi diversi. Galileo Galilei elabora inoltre il metodo scientifico articolato in: 1. Sensate esperienze, ovvero esperienze compiute mediante i sensi costituite da un momento osservativo - induttivo. 2. Necessarie dimostrazioni, ragionamenti condotti su base logico-matematica, costituiti da un momento ipotetico-deduttivo. 3. "Cimento...

PAG. 29 NR 1,2,3,4,5 PAG. 60 NR 1,2,3 E PAG. 62 NR 1,2,3,4

 Pag. 29 nr° 1,2,3,4,5 1. Secondo Bruno l'uomo può operare anche « oltre » e  «fuor le leggi » della natura poiché grazie al possesso delle mani e dell'intelletto riesce con il proprio ingegno a creare mondi artificiali.  2. Nell'età dell'oro gli uomini ottenevano senza sforzo ciò di cui avevano bisogno. 3. L'uomo, contemplando la forza creatrice di Dio , cerca di imitarlo, impegnandosi per far progredire la scienza e la tecnica. 4. Secondo Bruno l'uomo è superiore agli animali per il possesso dell' intelletto e delle mani; strumenti grazie ai quali riesce a operare non solo assecondando le leggi naturali, ma andando al di là di quelle,sfruttandole per creare, con il proprio ingegno, mondi artificiali. 5. All'epoca di Giordano Bruno si inizia a comprendere che la Terra non è più al centro dell'universo, come nella visione aristotelica, ma che essa gira attorno al Sole.                      Contrariamente ad Aristotele...

TOMMASO CAMPANELLA

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  TOMMASO CAMPANELLA Nasce a Stilo, in Calabria, nel 1568 e muore a Parigi nel 1639. Fu un frate domenicano, accusato di eresia, fu processato dell'Inquisizione e trascorse molti anni in carcere. Campanella rigetta la cultura libresca, basandosi sull'esperienza diretta della realtà. L'esperienza sensibile è per il filosofo calabrese e il fulcro dell'attività conoscitiva: a differenza della ragione, infatti, i sensi non hanno bisogno di prove e garantiscono una conoscenza certa. Secondo Campanella di Dio governa il mondo attraverso i 3 principi fondamentali dell'essere :  1.La potenza , che rende ogni cosa necessariamente come dev'essere. 2.La sapienza : da cui deriva l'armonia che regge il mondo. 3. L'amore ,che indirizza ogni cosa verso il suo fine supremo. L'opera più nota di Campanella è la Città del sole nella quale viene proposto un modello ideale di società, che egli, si illuse di poter realizzare concretamente. L'opera si svolge come un ...

DOMANDE PAG. 16 NR° 1,2,3,4 E PAG. 21 NR° 1,2,3,4,5,6,7

Pag.16 nr°1,2,3,4 1. Campanella rigetta la cultura libresca in nome della esperienza diretta della realtà , e dichiara di aver appreso più cose dall'osservazione di un filo d'erba o di una formica che dai libri. 2. I principi fondamentali dell'essere sono : la potenza , che rende ogni cosa necessariamente come dev'essere ; la sapienza , da cui deriva l'armonia che regge il mondo ; l'amore, che indirizza ogni cosa verso il suo fine supremo. 3. La scienza e la tecnica nell'utopia di Campanella vengono enormemente esaltate. 4. L'educazione dei ragazzi è fondata, su un'istruzione basata sull'osservazione diretta delle cose e sul bisogno di sradicare dal mondo l'ignoranza , fonte di tutti i mali. Pag. 21nr° 1,2,3,4, 5,6,7 1.Il compito di educare i fanciulli sopra i 3 anni è affidata agli anziani. Gli anziani hanno il compito di insegnare loro la lingua scritta e orale, i primi rudimenti dei vari mestieri e capire quali sono le inclinazioni natural...

BLADE RUNNER

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  BLADE RUNNER: Trama: É ambientato in un futuro distopico nel quale, a causa dell’inquinamento e della sovrapopolazione, l’umanità ha dovuto abbandonare il pianeta Terra per cercare salvezza nel cosmo fondando colonie in altri pianeti. Sulla Terra sono rimasti i malati e coloro che erano troppo poveri per poter pagare un viaggio interstellare. Gli androidi o replicanti, vengono fabbricati e utilizzati come forza- lavoro nelle colonie extra-terrestri per i compiti più pericolosi, la cui durata di vita è di 4 anni. Sei di questi si ribellano e tornano sulla Terra con la speranza di modificare la loro data di termine. Il poliziotto Rick Deckart (interpretato da Harrison Ford), agente dell’unità speciale Blade Runner, viene incaricato di rintracciare ed eliminare gli androidi. Nel film viene posta la domanda che cosa sono? E la risposta, nel film, è la citazione di Cartesio “Cogito ergo sum” ( penso quindi sono).Dunque gli esseri umani si interrogano su cosa gli distingue dagli androi...

PAG. 270 E 272

Domande pag. 270 1.L'etica é una scienza pratica, che si occupa del comportamento dei singoli, mentre le scienze teoretiche studiano ciò che non cambia mai nel tempo. 2.Nell'elaborazione della sua etica Aristotele s'ispira al modello 3. La sapienza consente di raggiungere la felicità perché è priva di preoccupazione esterne e contingenti. 4. La perfetta amicizia è quella che si fonda sulla virtù e sul Bene, in quanto si stima l'amico in quanto persona. Domande pag. 272 1. Per aristotele l'obiettivo della politica è assicurare le migliori condizioni di benessere per i cittadini. 2. Aristotele non crede che ci sia una forma ideale perfetta di governo, valida per tutti gli uomini, ma ritiene che dallo studio accurato delle diverse costituzioni si possono comprendere quelle condizioni generali che devono sussistere perché un qualsiasi organismo di governo si realizzi nel modo migliore.

LA FISICA,DIO E L'ANIMA; L'ETICA E LA POLTICA

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  LA FISICA,DIO E L'ANIMA Aristotele afferma che all'origine dei fenomeni vi sono 4 cause :  La causa materiale ,ovvero la materia di cui una cosa è fatta. La causa formale ,ovvero ciò che fa sì che una cosa sia proprio quella cosa e non un' altra. La causa efficiente ,ovvero la forza che genera un mutamento. La causa finale , ovvero lo scopo dell'oggetto. Aristotele sostiene inoltre l'esistenza di 4 tipi fondamentali di movimento : Il movimento sostanziale : rappresenta generazione e corruzione. Il movimento qualitativo : rappresenta mutamento e alterazione. Il movimento quantitativo : rappresenta aumento e diminuzione. Il movimento locale : rappresenta lo spostamento. L'universo si articola in 2 zone:  Mondo celeste , In qui l'etere che lo compone si muove di moto circolare senza inizio e senza fine. Mondo terrestre, in cui i 4 elementi sono soggetti al movimento locale rettilineo. L'anima secondo aristotele è la forma del corpo ed è distribuita in: ...

ARISTOTELE

  ARISTOTELE-IL PROGETTO FILOSOFICO La filosofia per Aristotele va studiata attraverso ricerche sistematiche di carattere settoriale e specialistico. Secondo lui la filosofia è un'attività di ricerca insegnamento mirata a: 1. Tracciare un enciclopedia di tutti i saperi. 2. Definire il metodo e l'oggetto dei diversi campi disciplinari che si distinguono in: Scienze teoretiche (filosofia,fisica e matematica) Scienze pratiche (etica e politica) Scienze produttive (tecniche e arti) LA METAFISICA La Metafisica ha come oggetto l'essere in quanto essere ( ontologia), dove il mondo per Aristotele è costituito da una grande varietà di enti ( Carattere fondamentale e comune di tutte le cose) Secondo Aristotele l'essere non ha un unico significato, ma si può dire in molti modi e presenta una molteplicità di aspetti, dove attribuiamo l'ente 10 predicati diversi o categorie: La sostanza  (è un uomo). La qualità (è bianco). La quantità (è alto 2 m). La relazione (è maggiore o ...

PAG.273 e 274

 1. L'obbiettivo della politica per Aristotele è di assicurare le migliori condizioni di benessere per i cittadini. 2. Il filosofo ritiene che non esista una forma ideale e perfetto di governo ma ritiene che dallo studio accurato delle diverse costituzioni si possano comprendere quelle condizioni generali che devono sussistere perché un qualsiasi organismo di governo si realizzi nel modo migliore. PAG.274 1.Le amicizie fondate sull'utile e sul piacere si dissolvono facilmente perché tendono a strumentalizzare l'amico per i propri fini. 2. L'amicizia finalizzata all'utile è tipica degli anziani mentre quella motivata dal piacere è tipica dei giovani poiché cercano una gratificazione immediata. 3. Perché  i sentimenti e le passioni mutano velocemente. 4. L'amicizia tra uomini buoni riesce a perdurare nel tempo perché vengono condivisi interessi e vi è una frequentazione assidua.

Domande pag. 244

 1. Per sostanze dal punto di vista logico si intendono i modi in cui si predica all'essere della sostanza. Per le sostanze dal punto di vista ontologico si intendono i modi di essere della sostanza. 2. Le sostanze prime esistono in modo autonomo e fungono sempre da soggetti. Le sostanze seconde sono quei concetti universali (le specie e i generi) che non possono esistere indipendentemente dagli individui concreti, cioè le sostanze prime. 3. Ognuna di tali sostanze individuali è concepita come sinolo, cioè un'unione indissolubile, di forma e materia. La forma rappresenta la natura intima di una cosa la sua essenza struttura immanente e necessaria, mente la materia è l'elemento materiale che viene plasmato dalla forma. 4. Per Aristotele il divenire è una trasformazione interna all'essere.

Domande pag.240

 1. Quella di Aristotele può essere definita una metafisica realistica ovvero che dalle cose va alle idee e che implica la rivalutazione della sensibilità, poiché è grazie agli organi di senso, infatti, che possiamo percepire le cose esterne e formarci un'idea, un concetto, nella nostra mente. 2. I modi fondamentali di darsi dell'essere sono: La sostanza, la qualità, la quantità, la relazione, il luogo, il tempo, l'agire, il patire, lo stato e la situazione.

PAG.234

1. Il fine è la manipolazione di oggetti oppure la realizzazione di opere. Il metodo invece è non dimostrativo. 2. Le scienze pratiche comprendono l'etica e la politica e servono a guidare orientare il comportamento e la condotta degli uomini verso la felicità individuale o collettiva. 3. Dal prodotto possiamo aspettarci soltanto verità relative e valide " in linea di massima" o " per lo più".

DOMANDE PAG.255

 1. I concetti impiegati  da Aristotele per spiegare il divenire di tutte le cose sono le 4 cause. 2. La causa formale consiste nella forma, nell'essenza ed è ciò che fa sì che una cosa sia proprio quella cosa e non un'altra. 3. La presenza del mutamento consente all'anima di percepire il tempo, il quale viene definito come "la misura del divenire secondo il prima il poi", cioè un ordine misurabile dipendente dal fatto che la ama " registra" la trasformazione delle cose. 4. Il quattro elementi fondamentali sono soggenti al movimento locale rettilineo.

LA COSMOLOGIA E IL FONDAMENTO DELLE LEGGI

  LA COSMOLOGIA.E IL FONDAMENTO DELLE LEGGI Secondo Platone nell'universo regna un ordine perfetto dovuto a:  1. Un divino artefice, il demiurgo, che ha plasmato il mondo visibile sul modello di quello soprasensibile , infatti:  • Ispirandosi all'idea del Bene, ha modellato la materia caotica primordiale trasformandola in un organismo vivente governato da un' anima del mondo . • Ha conferito ordine agli eventi naturali attraverso il tempo che è un « immagine mobile dell' eternità » 2. Le leggi , che regolamentano in ogni aspetto la vita dei cittadini , al fine di realizzare nella città degli uomini lo stesso ordine divino che regna nel cosmo.  Infatti la città fortezza ; la nuova città disegnata dalle Leggi, era vista da Platone come più concreta e realizzabile rispetto a quella ideale della Repubblica. Si tratta infatti un piccolo insediamento in cui vi risiedevano un numero limitato e stabile di cittadini e l'organo dei  " Custodi della legge "( ...

DOMANDE PAG.200

1. Con le Leggi si afferma una prospettiva più realistica nel pensiero di Platone perché egli tende a sostituire la ragione con la teologia e a teorizzare uno Stato repressivo. 2. La duplice funzione delle leggi è costrittiva ed educativa : da una parte prescrivono fin nei particolari quale deve essere la migliore condotta dei cittadini, dall'altra aspirano a essere una guida per i giovani che sapranno diventare bravi cittadini. 3. Nella Repubblica Platone cerca di condurre la propria indagine sulle virtù fondamentali dei cittadini nell'ambito dello Stato mentre nelle Leggi Platone è più realistico e afferma che la descrizione utopica del governo ideale viene sostituita da una visione più realistica, incentrata sulla forza delle leggi.

LA VISIONE POLITICA E IL PROBLEMA EDUCATIVO

 LA VISIONE POLITICA E IL PROBLEMA EDUCATIVO Platone teorizza: • Un modello di stato ideale (utopia) strutturato in 3 classi Governanti → hanno una funzione di comando Guerrieri → hanno una funzione di difesa militare Lavoratori → hanno il compito di provvedere ai bisogni materiali . • L'aristocrazia come forme ideale di governo , la quale coincide con il governo dei filosofi che conoscono e perseguono il Bene. • Un percorso formativo per il futuro governante , dal quale è esclusa l'arte perchè è negativa e diseducativo per tre motivi: 1. Propone modelli di comportamento immorali e frivoli. 2. Allontana dal vero perchè è imitazione di imitazione. 3. E frutto della divina ispirazione e donque attenua la capacità di giudizio.

DOMANDE PAG. 197

 1. Il demiurgo è una divinità buona, intelligente e priva di invidia e ha il compito di dare ordine al mondo caotico per renderlo migliore e vivibile . 2. L'universo è stato formato a partire da «una combinazione di necessità e di intelligenza» poiché l'intelligenza dominava la necessità con il persuaderla a condurre verso l'ottimo la maggior parte delle cose che si generavano. 3. Per Platone il tempo è un'immagine mobile dell' eternità, cioè da l'ordine al corso degli eventi naturali e umani.